Che relazione c'è fra un'opera di Burri e un piatto di miele e gorgonzola? E fra un cremoso gelato e un quadro di Ian Davenport? Piccole magie visive che si scoprono fra le pagine di un nuovo libro, Obic. L’idea o visione del cibo prendendo sul serio l’anima.

L'idea è di Anna Paola Lo Presti, architetto e foodmaker, che insieme al critico d'arte [Gianluca Marziani (http://www.gianlucamarziani.com) si mette in ascolto delle opere di 50 artisti italiani o comunque profondamente legati all'Italia e trasforma ciascuna in un piatto. Fra opere d'arte e cibo emergono inaspettati fili invisibili.

Arte e cibo si guardano allo specchio, si riflettono l'uno nell'altra, come allude il titolo: OBIC, cibo al contrario. E' un ritorno al cibo nel suo significato più pieno, di espressione culturale, di convivio, creatività, comunicazione, proprio come accade per l'arte.

Obic è anche una mostra, a Palazzo Collicola a Spoleto fino a domenica 12 febbraio 2017.

Le immagini nella galleria, sono tratte dal libro e sono, nell'ordine:

Afro - Lingua in umido; Alighiero Boetti - Pancia di vitella con salsa di verdure

Ian Davenport - Gelato alla crema

Alighiero Boetti - Pancia di vitella con salsa di verdure

Danilo Bucchi - Profitterol con coulis di fragole a freddo o a caldo

H. H. Lim - Salmone in crosta di pane profumato alle erbe

Alberto Burri - Gorgonzola e miele delle api