Vini della frivolezza, vini della luce e vini dell'impossibile. Sono alcune delle geniali definizioni con cui Salvador Dalì cataloga i vini. Secondo le sensazioni dell'anima e le emozioni piuttosto che in base ai consueti criteri enologici. Un approccio come sempre visionario, racchiuso nel volume edito da Taschen, "The wines of Gala".

Ispirato alla moglie e musa, come già le sontuose e mirabolanti Cene di Gala. E questa volta, un libro che attraverso le 140 illustrazioni, è tutto da bere con gli occhi.