La prima bottiglia della storia pare che sia apparsa attorno al 1500 a.c, ai tempi degli Egizi. Da allora popola il nostro paesaggio quotidiano con le forme più diverse. Panciuta, allungata, spessa, sottile. E come oggetto d’uso di tutti i giorni, ha attirato e continua ad attirare l’attenzione dei designer. Achille Castiglioni era affascinato dalle bottigliette di gazzosa con la pallina dentro, tanto che anche oggi nel suo studio-museo, in mezzo a mille oggetti raccolti ovunque, se ne trovano degli esemplari. E poi ci sono le bottiglie create da Carlo Scarpa per Venini, veri pezzi d’arte. Ma la bottiglia è soprattutto un oggetto pop. Dalle forme sensuali e iconiche della bottiglia di Coca Cola a quelle grafiche e lineari della bottiglia di Campari Soda disegnata dal futurista Fortunato Depero. La forma della bottiglia può nascere per esaltare la filosofia di un marchio. O le caratteristiche del suo contenuto. La trasparenza dell’acqua ha ispirato Matteo Thun, designer dell’essenzialità e della leggerezza, nel progetto Valverde. Una bottiglia dove è l’acqua a prendere forma.